La leggenda del Capù di Verza della Valle Seriana

Il Capù
In un piccolo casolare della Valle Seriana viveva una povera famiglia contadina che per sopravvivere vendeva i capponi ai ricchi della Bergamasca. Narra la leggenda che il figlio di questi umili genitori si lamentasse continuamente perché non poteva assaggiare tutte le prelibatezze che venivano preparate per i signori benestanti. E così un giorno la madre intenerita, prese una pallina di ripieno, l’avvolse in una foglia di verza, la fece bollire e poi la presentò al figlio: così nacque il “capù” (cappone in dialetto bergamasco), ovvero polpette avvolte in foglie di verza. La ricetta tipica di Parre (Bergamo) prevede un ripieno di magro. Qui invece vi propongo la versione più saporita a base di cappone, e non solo. Ecco la ricetta...

Ingredienti:
300 grammi di carne trita di cappone
- grammi di salsiccia
- Un panino
- 80 ml di latte
- 100 grammi di parmigiano grattugiato
- 50 grammi di pan grattato
- un uovo
- prezzemolo
-  7-8 foglie di verza intere
- Olio, burro, sale e pepe, qb

Procedimento:


In un recipiente preparate il ripieno, mescolando la carne trita, la salsiccia, il parmigiano, il pan grattato, le uova e il prezzemolo. Fate smollare a parte il panino nel latte, poi incorporate al resto. Salate e pepate.


Nel frattempo, fate sbollentare la verza in abbondante acqua salata per pochi minuti, giusto il tempo che le foglie perdano la loro rigidità. Dopodiché scolatele e asciugatele con la carta assorbente.
Quando l’impasto è ben consistente (regolatevi aggiungendo, se necessario, del pan grattato o del latte), disponete il ripieno al centro di ogni singola foglia di verza, lasciando dello scarto per arrotolare bene e chiudere a mo’ di “pacchetto regalo”.



Per evitare che il ripieno esca, potete chiudere con uno stuzzicadenti. Fate scaldare olio e burro in una padella e adagiate le verze ripiene.

Iniziate la cottura, con un poco d’acqua, finché le verze non prendono colore (circa 15 minuti). Poi aggiungete altra acqua e continuate a fare cuocere in forno a 180 gradi per altri 40-45 minuti. Assicuratevi di tanto in tanto che l’acqua non evapori del tutto.


A fine cottura, cospargete le verde con altro formaggio grattugiato, pan grattato e un filo d’olio e fate gratinare per 3-4 minuti. Da servire calde, ma non bollenti.


Il tocco in più: per rendere il ripieno ancora più saporito, aggiungete all’impasto anche alcune fette di mortadella tritate e un pizzico di noce moscata.

La curiosità:

Le virtù terapeutiche del cavolo sono così vaste da essere considerato una pianta medicinale. Contiene infatti vitamine: A, B1, B2, B6, C, D, E, K, PP, ma anche bromo, calcio, cobalto, ferro, fosforo, iodio, rame, manganese, magnesio, potassio, zinco, zolfo, clorofilla. Viste le sue proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e depurative, il suo succo centrifugato, bevuto regolarmente, può curare astenia, acne, ascessi, artrosi e artriti, cistiti, emorroidi, e anche le infiammazioni delle vie aeree come faringiti, tonsilliti, laringiti, tracheiti, bronchiti, polmoniti. 

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