Aromi, che passione!

di Laura Ceresoli
Una foglia di melissa esalta l’asprezza di una limonata, quella di menta dà vigore a un té freddo, mentre i fiori di monarda impreziosiscono un anonimo aperitivo. Il rosmarino è adatto a patate e arrosti oppure tritato si può unire all’impasto di soffici focacce e filoncini profumati. L’origano si abbina alla pizza, ma sta bene anche con carne di agnello e di maiale. Il basilico, invece, è da sempre l’ingrediente principe del pesto o della classica pasta al pomodoro. E poi c’è la salvia, inseparabile compagna di burro e pancetta nel condimento dei tradizionali casoncelli alla bergamasca. Insomma, le erbe aromatiche, anche quelle più comuni, conferiscono ai piatti di ogni giorno una nota di gusto. Ma per condire le loro prelibatezze i veri amanti della cucina casalinga non possono certo rassegnarsi al sapore artificiale di spezie liofilizzate. Così negli ultimi tempi sta crescendo il numero di bergamaschi che preferiscono coltivare sul balcone di casa piantine aromatiche pronte all’uso. Grazie ai loro molteplici principi nutritivi, sono adatte a una dieta sana e rappresentano un valido sostituto del sale. 
La moda di creare orti casalinghi sul terrazzo ha origini molto lontane. Già ai tempi degli assiri babilonesi il sovrano Nabucodonosor aveva nel suo giardino pensile un angolo dedicato alle erbe aromatiche. Con la crescente disponibilità del sale, nel corso dei secoli le erbe sono state piano piano confinate a un utilizzo sporadico. Complici le loro proprietà salutari oggi sono però tornate a rivestire un ruolo di primo piano nella nostra cucina. E così, con l’arrivo della primavera, sono parecchi i bergamaschi che con vasi, semi e paletta alla mano si dilettano a far crescere pianticelle aromatiche sul terrazzo di casa. Gino Calliari,ex vivaista esperto in floricoltura e giardinaggio, ci spiega quali accorgimenti seguire e gli errori da evitare per avere erbe saporite e rigogliose.
Gino Calliari
Quali sono le erbe aromatiche più diffuse?
La varietà di piante aromatiche è molto vasta. Le essenze più in uso sono: salvia, rosmarino, basilico, timo, maggiorana, origano prezzemolo, erba cipollina, alloro, erba di San Pietro.
Quali sono le condizioni atmosferiche più favorevoli?
Quasi tutte amano il pieno sole, più sono esposte, più sono aromatiche.
Come si sceglie il vaso giusto?
Si coltivano sia in terrazzo, in cassettine oppure in fioriere a ciotola o a cassette, sia in pieno campo, lungo il perimetro dell’orto. Queste erbe aromatiche, quando sono in fioritura, vengono visitate da insetti pronubi che sono utilissimi per l’impollinazione  degli ortaggi da frutto come ad esempio i pomodori, le melanzane, i peperoni, ecc.
Come possiamo proteggere le nostre piantine da insetti e parassiti dannosi?
Per infestazioni da insetti meglio ricorrere a prodotti a base di piretro oppure di Neemazal, insetticida estratto dalla corteccia della pianta di Neem. Qualora si formassero delle infezioni da funghi tipo oidio, detto anche mal bianco, o maculature sulle foglie, consiglio di utilizzare prodotti bio a base di rame e zolfo.
Con quale frequenza vanno innaffiate le erbe aromatiche?
L’innaffiatura per le piante in contenitore deve essere abbondante. Poi bisogna lasciare che il terriccio si asciughi quasi totalmente e poi ribagnarle.
Come si sceglie il terriccio?
Il terriccio da usare per le fioriere deve essere di buona qualità, invece per le piante dimorate a cielo aperto è sufficiente un terreno di medio impasto con l’aggiunta di concime biologico.
Con che frequenza vanno concimate?
Durante la stagione vegetativa le piante da contenitore vanno concimate ogni due mesi con concime biologico. Per le piante dimorate in piena terra la concimazione va effettuata alla fine  dell’inverno e nel mese di maggio.
E quando arriva l’inverno?
In inverno bisogna tagliare le aromatiche quasi a filo del terreno. Buona norma sarebbe  quella di proteggerle al piede con foglie secche, torba, trucioli di legno, corteccia di pino o coprirle con un tessuto non tessuto, preferibilmente bianco. Prima della fioritura è bene togliere il fiore dalla erbe aromatiche in quanto la pianta migliora il suo aroma.

Il servizio completo su www.affaridigola.it




Commenti

  1. Noi a Castel Goffredo (MN) utilizziamo l'erba di San Pietro e la chiamiamo Erba Amara.
    La utilizziamo nelle ricette tradizionali tramandate dalle nostre nonne (tortelli amari, frittata, polenta), ma anche in accostamento a dolci, pesce e cioccolato.
    Qui un contest che invita a creare una ricetta con quest'erba unica.
    Che ne dici di partecipare?
    Se ti servono altre informazioni sono a disposizione.
    www.tortelloamaro.it/contest-cucinando-con-lerba-amara/

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