Chi sono

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Bergamo, Italy
Mi chiamo Laura Ceresoli e sono una giornalista professionista con una grande passione per la cucina, la musica e la scrittura. Mi sono laureata nel 2002 all'Università di Bergamo alla facoltà di Lingue e letterature straniere con indirizzo in Scienze dell'editoria. Ho iniziato l'attività giornalistica nel 2002 al Nuovo giornale di Bergamo. Dal 2006 al 2010 sono stata redattrice per i quotidiani E polis per le redazioni di Bergamo e Brescia. Ho scritto per varie riviste di settore tra cui “Bergamo Economica”, trimestrale della Camera di Commercio di Bergamo. Nel 2012 ho aperto un ristorante a Nizza. Ho collaborato con L’Eco di Bergamo, con l'edizione bergamasca del “Corriere della Sera” e con il settimanale nazionale “VISTO” . Ho scritto svariati articoli anche per La confederazione, house organ della Siad (Società Italiana Acetilene e Derivati). Scrivo articoli a sfondo culinario per il bimestrale "Affari di Gola" e per la rivista economica on line www.larassegna.it. Collaboro con il settimanale “Bergamo Post”. Nel frattempo il 4 agosto 2009 è nata Margot, la mia splendida bimba, imprescindibile fonte di ispirazione per tutte le mie gustose ricette.

venerdì 29 novembre 2013

Monica Neri, vincitrice di The Chef, ora vuole fare le cose in grande

"E adesso sogno di aprire un ristorante... dietetico"
Se l’estate scorsa, distesa al sole in una spiaggia di Laigueglia, Monica Neri non avesse sfogliato casualmente quella rivista che parlava di The Chef, le sue velleità culinarie sarebbero rimaste relegate tra le mura domestiche. E invece, la scelta quasi istantanea di partecipare alle selezioni di quel nuovo reality fu per lei quanto mai azzeccata. Già, perché, tra un tortino di alici e patate e un piatto di lasagne vegetariane, questa 29enne di Besnate oggi può dire con orgoglio di essere riuscita a sbaragliare tutti i concorrenti del talent show di La 5. È lei infatti la vincitrice assoluta di The Chef. Merito di un menu ipocalorico che, nell’ultima puntata, ha letteralmente conquistato i sofisticatissimi palati di Davide Oldani e Filippo La Mantia. È una passione, quella per la cucina, che accompagna Monica fin da piccola, da quando la madre di origini mantovane le insegnava a impastare i tortelli di zucca. “Cucinare è per noi una tradizione di famiglia – racconta – quando si avvicinano delle ricorrenze, io e mia mamma ci divertiamo a pensare al menu più adatto. Ma c’è ancora una cosa che non so fare bene come lei: il brasato”. Esperta in nutrizione, questa giovane varesina ha frequentato la scuola alberghiera di base per poi scegliere l’indirizzo sala. Il suo sogno nel cassetto è ora quello di aprire un piccolo ristorantino insieme al marito, facendo tesoro delle tecniche imparate durante la sua intensa avventura a The Chef. “Dopo il matrimonio – esclama – questo programma è stata una delle esperienze più interessanti della mia vita”.

Sei riuscita a vincere grazie a un menu ipocalorico. Come mai questa scelta?

Io sono un’esperta in nutrizione, lavoro per una società che svolge controlli per la sicurezza degli alimenti e sono fissata con le verdure. Devo dire che nel programma ho cucinato piatti che non avevo mai preparato prima. Puntata dopo puntata ho imparato ad osare un po’ di più e nella finale questo mi ha aiutata.

Cosa ti ha dato più soddisfazione nell’ultima puntata?

La sfida, nell’ultima puntata, è stata duplice: prima siamo stati al castello di Buccinasco, dove abbiamo dovuto preparare un menu per una settantina di clienti, e poi in studio, con una spesa fatta da noi e un menu da preparare in un’ora. Mi ha dato una grande soddisfazione cucinare per così tante persone e ricevere il loro giudizio. Anche nella sfida finale, in studio, gli chef mi hanno fatto i complimenti per l’ordine nella preparazione e questo è stato per me motivo di orgoglio.

Chi è il giudice più severo, Filippo La Mantia o Davide Oldani?

Oldani, senza dubbio. È molto più tecnico, ha una conoscenza della cucina molto più approfondita rispetto a La Mantia. E non è un mistero, sono loro stessi i primi ad ammetterlo.

Nella vita ti occupi di alimentazione ma non lavori in un ristorante bensì in un ufficio…

Sì, però ho studiato alla scuola alberghiera quindi nutro da sempre una passione per la cucina. Poi anche mio marito è nel settore alberghiero da anni. Il nostro sogno nel cassetto è quello di aprire un piccolo ristorantino insieme.

Dove lavora tuo marito?

Lavora in sala per catene di alberghi di lusso. Da 10 anni si trova all’Hotel Du Cap Eden Roc ad Antibes, in Costa Azzurra.

In Francia? Ma sbaglio o tu vivi a Besnate?

Infatti.

E quando vi vedete?

Lui lavora ad Antibes sei mesi l’anno e gli altri sei li passa a casa in Italia. Approfittiamo dei giorni liberi per incontrarci.

Ma lui è francese?

No, è metà italiano e metà di Sri Lanka.

Ma volete aprire un locale in Italia o in Francia?

In Italia perché preferiamo il nostro cibo, è il migliore.

Che tipo di ristorante avete in mente?

Sto pensando a un progetto un po’ particolare, ma preferisco che per ora resti un segreto. Posso dire solo che non è nulla che attualmente già c’è.

Come sei riuscita a diventare una concorrente di The chef?

Ero a Laigueglia dove ogni tanto mi recavo per dare una mano in sala in una pizzeria. Stavo aspettando che mio marito venisse a trovarmi dalla Francia. Ero in spiaggia e leggendo una rivista ho notato un annuncio che parlava di The chef. Era da tempo che volevo partecipare a qualche reality show in stile Masterchef. E così ho mandato una videoricetta per accedere alla selezione e il giorno dopo mi hanno chiamata per dirmi che ero stata scelta tra 50 partecipanti.

Durante una delle puntate di The chef ti ho però vista in difficoltà nella preparazione del risotto…

Sì, è vero, il risotto mi ha messo un po’ in crisi. Effettivamente a volte esagero con la presenza di verdure nei miei piatti.

È stato il momento più critico o ne hai passati di peggiori durante la trasmissione?

Il piatto più difficile da realizzare è stato il tortino al cioccolato.

E il piatto che ti è uscito meglio?

Il tortino di alici e patate, che mi ha permesso di essere giudicata la migliore della prima puntata, e la mia rivisitazione vegetariana delle lasagne.

Cosa preferisci cucinare?

Gli antipasti.

Cosa ami mangiare?

Pane, focaccia e verdure preparate in qualunque modo.

Cucini spesso anche per la tua famiglia?

Fino a un anno fa, prima di sposarmi, ho sempre cucinato per tutta la mia famiglia che è abbastanza numerosa, siamo in cinque. I miei genitori lavoravano fino a tardi, mio fratello e mia sorella non hanno la passione che ho io per la cucina e quindi la sera ero sempre io a mettermi ai fornelli. Poi ogni volta che si avvicinava una ricorrenza io e mia madre studiavamo il menu in anticipo e preparavamo il pranzo per tutti.

Quindi la passione per la cucina ti è stata tramandata da tua madre?

Sì, io sembro la sua fotocopia! Lei ha origini mantovane e cucinare è una tradizione di famiglia.

Qual è il piatto forte di tua mamma?

I tortelli di zucca.

La vittoria a The chef ti offrirà l’opportunità di lavorare nel nuovo ristorante di La Mantia a Roma. Come farai a conciliare questo impegno con il tuo attuale lavoro?

Il progetto inizierà a gennaio ma temo che non riuscirò ad essere presente dall’inizio alla fine proprio perché non posso assentarmi troppo dall’ufficio, svolgo un lavoro a tempo indeterminato. Di certo ho voglia di vedere come funziona il ristorante e imparare nuovi trucchi del mestiere. Potrò inoltre collaborare per un anno con la rubrica di cucina di Donna moderna.

Tra i concorrenti con chi ti sei trovata meglio?

Mi sono trovata bene con tutte le ragazze della mia squadra, in particolare Valentina. Tra i ragazzi ho apprezzato Luca, anche se ha dovuto uscire subito dal programma per motivi di salute, e Francesco che mi ha accompagnata fino alla finale.

Invece ho notato che la foodblogger Nicole Cappa nei fuori onda parlava sempre male di te…

Sinceramente ho cercato di ignorarla, a pelle non mi è piaciuta come persona.

Ma come hai reagito quando hai rivisto in tv i commenti che faceva su di te?

Un po’ me lo aspettavo, non è stata molto elegante. Si è arrabbiata di più la mia nipotina di 9 anni. Quando ha sentito i commenti di Nicole ha detto che voleva andare sotto casa sua a darle un pugno in faccia. Scherzava, ovviamente, voleva difendere la zia…

Com’è rivedersi in tv?

Mi viene una forte agitazione, non riesco a stare seduta, la notte non dormo. Sono imbarazzata anche perché continuano ad arrivarmi commenti da parte di amici e parenti che mi vedono in tv.

Tutte le puntate sono state registrate nel giro di pochi giorni. Un forte stress emotivo…

Sono stati otto giorni intensi, dalla mattina alla sera. Le registrazioni duravano almeno quattro ore per un’ora di puntata.

Hai un sito internet di cucina o sei gelosa delle tue ricette?

Per ora non ho un sito vero e proprio ma mi diverto a pubblicare i miei esperimenti culinari sulla mia pagina Facebook e a condividerli con gli altri.

L’esperienza a The chef ha cambiato il tuo approccio verso la cucina?

Ho imparato a utilizzare i contrasti, il dolce col salato, il morbido col croccante. Poi ho capito che si può anche fare a ameno di aglio e cipolla, magari utilizzando altre spezie per esaltare i cibi.
(Tratto da VISTO  n° 49)
 

domenica 17 novembre 2013

Brioche salate con carciofi e provola affumicata

Abbassa i livelli di colesterolo, è depurante e, con le sue proprietà antiossidanti, svolge una potenziale attività antitumorale. E' il carciofo, ortaggio che in questo periodo è più che mai presente tra i banconi del supermercato. Ecco una ricetta facile facile per gustarli in un croccante guscio di pasta sfoglia:


Ingredienti per 8 mini brioches:
- un rotolo di pasta sfoglia rotondo
- 2 carciofi grossi
- 7-8 fette di provola affumicata
- 50 grammi di parmigiano
- prezzemolo
- olio
 
Procedimento:
Tagliate a metà due grossi carciofi e fateli bollire in acqua salata per 10-15 minuti.
Una volta raffreddati, puliteli e tagliateli a fette sottili. Fateli rosolare in una padella con olio, prezzemolo e mezzo bicchiere d'acqua.
Quando si saranno rappresi, lasciateli raffreddare. Se preferite potete frullarli, se invece desiderate un ripieno più croccante lasciateli a listerelle. Aggiungete il parmigiano e mischiate. Nel frattempo prendete un rotolo di pasta sfoglia rotondo, dividete il disco in 8 fette e bucherellate il fondo.
Disponete in ogni triangolo una fetta di provola affumicata e il ripieno di carciofi.
Formate delle mini brioches arrotolando i triangoli di pasta dal lato più largo fino alla punta e poi piegatele verso l'interno fino a formare dei piccoli cornetti.
Fate cuocere in forno a 180 gradi fino a doratura.

giovedì 7 novembre 2013

Polpettine fantasia


Oggi pomeriggio, quando sono andata alla scuola materna a prendere la mia bimba Margot, ho notato che fra le mani teneva un piccolo pacchetto bianco. Sull'etichetta esterna c'era scritto: "Polpettine fantasia". Le aveva fatte lei, con le sue manine, durante il laboratorio di cucina del giovedì. Un'ottima occasione per imparare l'arte culinaria fin da piccoli. Quando siamo arrivate a casa ovviamente mi ha chiesto di fargliele cuocere nel forno per poterle poi assaggiare a cena e... non vi dico che profumino! Margot le ha mangiate tutte! Complimenti alla mia cuochina! Ecco la ricetta:

Ingredienti per 2 persone
- 100 grammi di ricotta
- una scatoletta di tonno
- un uovo
- 50 gr di parmigiano
- pangrattato q.b.
- olio q.b.

Procedimento:
Mischiare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
Formate delle piccole palline e passatele nel pan grattato.
Fatele cuocere in forno, con un filo d'olio, in una pentola antiaderente per 15 minuti.
 

venerdì 1 novembre 2013

Lo show business è donna

di Laura Ceresoli
(Dal Corriere della sera 1 novembre 2013)
Nell’universo glamour e patinato dello spettacolo non serve essere per forza una donna piacente ed effimera per conquistare il grande pubblico. In mezzo alle vallette svampite che ridono e ancheggiano sugli schermi tv c’è anche chi, con impegno e determinazione, è riuscita a farsi apprezzare per intelligenza e professionalità. Tante sono infatti le donne bergamasche che hanno imposto il proprio carisma diventando protagoniste, da manager o imprenditrici in ambito musicale, radiofonico o editoriale. Tra queste c’è Chiara Pezzotta, una rampante trentacinquenne conosciuta nel mondo del cabaret in qualità di manager e co-organizzatrice di spettacoli per il teatro e la televisione. Direttrice commerciale dell’agenzia Smile & the City, insieme a Laura Vincenti e Rossana Capelli, è riuscita a dare risalto alla manifestazione «Ridi ‘n Bergamo», la rassegna comica che ha visto alternarsi sul palco del Creberg e del Gavazzeni di Seriate comici di Zelig e Colorado Café.
C’è poi Laura Ghislandi che, da ex-modella per campagne pubblicitarie in Italia e all’estero, ha deciso di trasformarsi in vj. Oggi è infatti uno dei volti più noti di Rtl 102.5 dove conduce in radiovisione una trasmissione in coppia con Gigio D’Ambrosio. Figlia dell’ex sindaco di Bergamo Cesare Veneziani, anche Lisa Veneziani è il perfetto prototipo di donna in carriera che ha trasformato la sua passione per i gruppi rock in una professione. Se di giorno, nello studio di Mozzo che gestisce con una collega, è una seria veterinaria attenta alla cura di cuccioli malati, la sera dà libero sfogo al suo amore viscerale per la musica dal vivo. Da anni è infatti la manager degli Arriba Litfiba, cover band del gruppo fiorentino capitanato da Piero Pelù. Con il suo impegno è riuscita a portare il cantante Vandero e i suoi quattro soci alla ribalta, facendoli esibire sui palchi più in vista di Bergamo e provincia. «La scoperta di locali dove la musica, originale o cover, viene suonata con passione per me è stata meravigliosa - conferma Lisa Veneziani -. Ho cominciato ad avvicinarmi a questa realtà per caso, chiacchierando con i musicisti e con i gestori dei locali. Cercare di combinare date per le band che apprezzavo con i miei locali preferiti è stata una naturale conseguenza. Casualmente, poi, mi sono ritrovata con un compagno musicista».
Lisa insomma è una donna eclettica, dotata di una viva curiosità che le fa cercare continui stimoli per arricchire il suo curriculum professionale: «Oltre al mio lavoro di medico veterinario, ho aggiunto una serie di impegni collegati alla mia professione: sono membro del consiglio dell’Ordine, delegato provinciale della nostra cassa di previdenza e past president del Circolo veterinario bergamasco. E poi ho il puro piacere di aggirarmi per i locali che propongono musica dal vivo sponsorizzando i miei artisti preferiti. Penso che molte donne abbiano le risorse fisiche e mentali per potersi dedicare alla carriera, alle proprie passioni e alla famiglia senza penalizzare nessuna di queste e, anzi, cogliendo da ognuno di questi ambiti stimoli ed energie da riversare negli altri». Cresce anche il numero di donne orobiche che sceglie di mettersi in proprio aprendo locali. Oggi circa il 50% di quelli che aprono a Bergamo sono guidati da una figura femminile.
È il caso di Marilena Avogadri che sei anni fa, insieme al marito Davide Drusin, ha aperto uno dei locali più apprezzati dai musicisti orobici, il Druso. Nonostante le alterne vicende che hanno visto questo bar di via Galimberti a rischio chiusura, Marilena è riuscita a ritrovare l’equilibrio economico che le ha consentito di affrontare una nuova stagione musicale all’insegna di dj set ed esibizioni live. C’è poi chi ha puntato sull’editoria culturale. Classe 1984, laureata e giornalista professionista, Silvia Valenti ha da poco iniziato la carriera di direttrice di «Fratelli d’Arte», magazine online con sede nazionale all’Aquila che ha l’obiettivo di fare riemergere la ricchezza culturale italiana: «Alla base - spiega - c’è l’idea di creare una struttura che organizzi eventi nazionali e internazionali, contando su una rete fortemente radicata sul territorio e in continua espansione. L’obiettivo è interloquire con la pubblica amministrazione e le istituzioni al fine di poter risolvere le esigenze di questi floridi apparati culturali che, con il loro contributo, potrebbero far ripartire la nostra economia. Arte, musica e letteratura, infatti, non sono solo un aspetto culturale e sociale, ma soprattutto economico».

Il video del giorno